In Ontario stop a soia e mais per salvare le api

 

 

 

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A partire dal primo luglio l’ Ontario sarà il primo stato americano che inizierà a ridurre i terreni dove vengono piantati semi di soia e mais trattati con neonicotinoidi.

L’obiettivo fissato dal Ministro dell’Agricoltura Jeff Leal è quello di ridurre entro il 2017 dell’80% la superficie dei terreni seminati con tali semifavorendo, di conseguenza, un ridotto uso dei neonicotinoidi, una cla

sse di pesticidi in grado di alterare i comportamenti naturali dei principali insetti impollinatori, le api, compromettendone la capacità di volare, di riprodursi e di nutrirsi e rendendole più suscettibili alle malattie.
Nell’inverno 2013-2014, la regione ha subito una perdita sconcertante di api produttrici di miele pari al 58%, molto sopra il valore del 15% di deplezione ritenuto accettabile.

Le nuove disposizioni legislative mirano a salvaguardare la salute degli insetti responsabili dell’impollinazione di un numero di coltivazioni che fruttano circa 900 milioni di dollari nella regione dell’Ontario. Queste stabiliscono che, per la stagione del prossimo anno, i contadini saranno autorizzati a usare i semi trattati su un’estensione non superiore al 50% dei campi coltivati con mais e soia. Qualora volessero olprepassare questa soglia, dovranno adempiere all’obbligo di presentare una valutazione sui pesticidi al proprio venditore di semi. Per la stagione del 2017, invece, gli agricoltori non potranno usare alcun tipo di neonicotinoide tranne nel caso in cui dimostrino di aver contratto problemi di infestazione da insetti, firmino una dichiarazione e seguino un corso sulla gestione dei pesticidi. Inoltre, secondo quanto sancito, i venditori di semi trattati con neonicotinoidi hanno l’obbligo di possedere una licenza per l’inizio di agosto 2015, di presentare il dossier sulle vendite annuali alla provincia canadese e di assicurare che gli agricoltori rispettino i requisiti previsti per l’uso dei semi trattati.

“Gli agricoltori costituiscono gli assistenti ambientali delle loro terre e queste nuove regole renderanno gli agricoltori della nostra provincia capaci di rafforzare la loro inclinazione a difendere le proprie coltivazioni”, ha dichiarato martedì  Jeff Leal, il Ministro dell’Agricoltura dell’Ontario. Ha aggiunto che:“Per avere un impatto significativo sulla salute degli impollinatori, tutti quanti dobbiamo focalizzarci nel corso dei mesi futuri su tre ulteriori elementi: habitat e nutrimento, malattie e pesticidi e cambiamento climatico”.Il presidente dell’Associazione degli Apicoltori, Tibor Szabo, ha espresso la sua opinione: “Se da una parte le regole potrebbero non essere perfette, dall’altra, il Governo dell’Ontario ha fatto la cosa giusta. Le nostre api continuano a morire a causa dell’uso eccessivo dei neonicotinoidi”.

Secondo Gideon Forman dell’Associazione Canadese dei Medici Ambientali, promotrice di campagne contro l’uso dei neonicotinoidi, invece: “Se l’Ontario riuscisse a raggiungere l’ obiettivo di ridurre dell’80% entro il 2017 i terreni seminati con semi trattati con neonicotinoidi, questo diventerebbe il più importante traguardo politico a favore degli insetti impollinatori del continente- oltre a rappresentare un contributo rilevante alla sicurezza alimentare”.
L’ azienda chimica CropLife Canada, che produce questi insetticidi afferma che si tratta di sostanze chimiche tra le più sicure al mondo e che lo sono sicuramente di più rispetto ad altre classi bandite di pesticide in commercio nei decenni passati. Perre Petell, un emissario della CropLife Canada crede che“le restrizioni dell’Ontario manchino di fondamenta scientifiche e induranno le aziende a investire maggiormente in nazioni che sono più disposte ad ascoltare e collaborare”. Aggiunge, inoltre, che:“L’atmosfera di incertezza generata nella regione influirà sicuramente sullo sviluppo delle nuove tecnologie portate in Canada: c’ è da aspettarsi che l’innovazione venga condizionata da questo clima”.