Misure per l’agroalimentare nel Decreto “Cura Italia”

Il nuovo decreto “Cura Italia” presenta diverse misure per l’agroalimentare, che prevedono:

  • un fondo da 100 milioni a sostegno delle imprese agricole;
  • stanziamento di 100 milioni di euro per favorire l’accesso al credito ;
  • aumento dal 50% al 70% degli anticipi dei contributi PAC per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro;
  • cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori agricoli e tutele per i lavoratori stagionali senza continuità di rapporti di lavoro;
  • indennità per i lavoratori agricoli a tempo determinato (minimo 50 giornate lavorate nel 2019) e gli autonomi pari a 600€ per il mese di marzo (eventualmente prorogabile per aprile con successivo decreto);
  • aumento del fondo indigenti di 50 milioni di euro per assicurare la distribuzione delle derrate alimentari, che si aggiungono ai 6 milioni già destinati nei giorni scorsi all’acquisto di latte crudo, in accordo con il tavolo spreco alimentare;
  • sospensione delle rate fino al 30 settembre per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie;
  • rafforzamento del fondo per la promozione dell’agroalimentare italiano all’Estero.

Tali misure specifiche si sommano alla sospensione dei versamenti tributari, previdenziali e assistenziali, il bonus di 100€ per chi continua a lavorare in sede per il mese di marzo e il sostegno alle famiglie (congedi parentali straordinari e voucher babysitter).