1° SOSTEGNO AL REDDITO DI BASE: Cambia il sostegno del reddito di base che sarà pari al 48 % del sostegno totale .

La distribuzione del sostegno si baserà sui titoli storici con obiettivo, entro il 2026, di avere una convergenza del valore unitario dei titoli al 85%, del valore unitario medio €/ha 148. Per finanziare l’aumento dei titoli di valore basso, si lavorerà su due fronti:

– tetto al valore massimo dei titoli a 2.000 euro dal 2023

diminuzione del valore unitario dei titoli più elevati STOP LOSS al 30% per tutti quelli sopra media.

2° RIDISTRIBUZIONE DEL GREENING: Il greening rappresenta una delle componenti del Regime dei Pagamenti diretti. Consiste nell’obbligo per gli agricoltori che ricevono il pagamento di base di rispettare pratiche benefiche per il clima e l’ambiente o, in alternativa, di attuare pratiche equivalenti che apportino un beneficio pari o superiore alle pratiche benefiche per il clima e l’ambiente. Con la nuova PAC entra far parte a tutti gli effetti del sostegno del reddito di base. Se in passato non era necessario fare scelte molto puntuali in materia di sostenibilità per ottenere i finanziamenti, per il futuro invece sono stati inserite maggiori clausole, a favore degli operatori più attenti.  Alcuni aspetti positivi presenti nel greening invece sono stati assorbiti dalla condizionalità rafforzata. Vediamo infatti come i Criteri di gestione obbligatoria (CGO) siano diventati 11 mentre, le buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) passano a 9. 

3° SOSTEGNO REDISTRIBUTIVO: Il 10% del massimale sarà dedicato al sostegno redistributivo. Gli Stati membri garantiscono la ridistribuzione del sostegno dalle aziende più grandi a quelle di piccole o medie dimensioni, prevedendo un sostegno ridistributivo al reddito sotto forma di pagamento disaccoppiato annuale per ettaro ammissibile per gli agricoltori che hanno diritto a un pagamento nell’ambito del sostegno di base al reddito.

4° GLI ECOSCHEMI: tutte le aziende che non vogliano vedersi ridurre il sostegno di base devono provvedere a mettere in atto una serie di azioni a favore alla resilienza agro-climatica. 

5° I PICCOLI AGRICOLTORI: per fare domanda per i fondi i piccoli agricoltori non avranno più il percorso semplificato ad hoc per la loro categoria, ma dovranno fare la domanda come gli altri.

6°PAGAMENTO GIOVANI: è stato cambiato il calcolo di pagamento per il sostegno giovani. Ad oggi corrisponde al 50% del sostegno base, mentre dal 2023 diventerà il 50% del valore medio dei titoli a livello nazionale. Tale provvedimento è indirizzato all’insediamento in azienda dei giovani fino ai 40 anni. 

7° PAGAMENTI DIRETTI: il 15 % del massimale va ai pagamenti diretti. Sono stati introdotti due nuovi settori finanziati che prevedono gli aiuti accoppiati: settore agrumicolo e risicole. 

8° CONDIZIONALITA’ SOCIALE: verranno verificate le situazioni contrattuali e le condizioni di lavoro dei collaboratori in azienda e, qualora non fossero adeguate, potranno essere bloccati eventuali pagamenti di sostegno

9° AGRICOLTORE ATTIVO: Aumenta il massimale a 5000 euro per l’agricoltore attivo. Potranno dunque accedere ai fondi PAC tutte quelle aziende senza Part. IVA che rispettino il tetto, in quanto viene riconosciuto a queste realtà il ruolo di manutenzione del verde, preservazione della biodiversità e molto altro, nel regolare svolgimento delle loro mansioni. 

10° PSR: Dalle attuali 21 Misure si passa ad 8 tipi di interventi. 

  1. gli impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione;
  2. i vincoli naturali o altri vincoli territoriali specifici
  3. gli svantaggi territoriali specifici derivanti da determinati requisiti obbligatori;
  4. gli investimenti;
  5. L’insediamento dei giovani agricoltori e l’avvio di nuove imprese rurali;
  6. gli strumenti per la gestione del rischio;
  7. la cooperazione (PEI AGRI, LEADER);
  8. lo scambio di conoscenze e l’informazione.

Obiettivo trasversale a quanto sopracitato: lo scambio di conoscenze.

11° LA GESTIONE DEL RISCHIO: Aumentano gli strumenti per la gestione dei rischi in agricoltura: assicurazioni, fondi mutualità danni, fondi mutualità reddito e fondo mutualizzazione nazionale contro eventi catastrofici. 

Infine attenzione dobbiamo ricordarci che il Regolamento transitorio ad oggi attivo, scadrà il 31 dicembre 2022. Le attività in essere in quest’anno di transizione del PSR sono già finanziate con i nuovi fondi ma rispettano i vecchi meccanismi per permettere che avvenga il passaggio. 

 

 

🎥 Riguarda il webinar di AIAB INFORMA: Essere competivi nel 2030: il nuovo PSRN per l’agricoltura amica del clima

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